Animali
Sterna artica: l'uccello che insegue l'estate compie la migrazione più lunga
Un volatile di cento grammi vola ogni anno dall'Artico all'Antartide e ritorno, vedendo più luce solare di qualsiasi altro essere vivente.

Pesa poco più di cento grammi, ha le ali sottili e la testa nera, eppure compie l'impresa più estrema del regno animale: ogni anno la sterna artica (Sterna paradisaea) vola da un capo all'altro del pianeta, dall'Artico all'Antartide e ritorno, percorrendo decine di migliaia di chilometri. È la migrazione più lunga conosciuta in natura, un viaggio che le permette di vivere in una sorta di eterna estate, inseguendo la luce del Sole tra i due poli.
Un uccello che insegue il Sole
La sterna artica nidifica durante l'estate boreale nelle regioni più settentrionali del pianeta: Groenlandia, Islanda, Scandinavia, Siberia, Canada artico. Quando al Nord finisce l'estate, invece di accontentarsi di svernare in zone temperate come fanno molti uccelli, la sterna fa qualcosa di straordinario: punta verso sud e non si ferma finché non raggiunge i mari che circondano l'Antartide, dove nel frattempo è iniziata l'altra estate. In questo modo trascorre la vita inseguendo la bella stagione e vede, nell'arco di un anno, più ore di luce solare di qualsiasi altro essere vivente.
Questo stile di vita ha un prezzo enorme in termini di energia, ma offre un vantaggio: l'accesso a mari ricchi di cibo in entrambi gli emisferi proprio nei periodi di massima abbondanza. La sterna si nutre soprattutto di piccoli pesci e crostacei, che cattura tuffandosi in picchiata sull'acqua.
Decine di migliaia di chilometri ogni anno
Per molto tempo la lunghezza esatta del viaggio è rimasta una stima. La svolta è arrivata grazie alla miniaturizzazione della tecnologia: nel 2010 un gruppo di ricercatori è riuscito ad applicare a un campione di sterne minuscoli registratori di luce (geolocatori) abbastanza leggeri da non disturbare il volo. I risultati, pubblicati in uno studio sulla rivista PNAS, hanno rivelato che alcune sterne percorrono in media circa 70.000 chilometri all'anno tra andata e ritorno, con singoli individui che superano i 90.000 chilometri.
Lo studio ha anche mostrato che le rotte non sono linee dritte: gli uccelli seguono percorsi a forma di "S", sfruttando i grandi sistemi di venti e correnti oceaniche per risparmiare energia, e fanno tappe strategiche in zone di mare particolarmente pescose per rifocillarsi. Considerando la lunga vita di questi animali — possono superare i trent'anni — una singola sterna nel corso dell'esistenza percorre una distanza paragonabile a diversi viaggi andata e ritorno fino alla Luna.
Come fa un uccello così piccolo a riuscirci
La sterna artica è costruita per il volo a lunga distanza. Il corpo è leggero e affusolato, le ali lunghe e strette permettono un volo efficiente con poco dispendio energetico, e il piumaggio viene rinnovato con cura nei momenti giusti del ciclo annuale. Ma la sfida non è solo fisica: è anche di orientamento. Come molti uccelli migratori, le sterne si orientano combinando più "bussole": la posizione del Sole, le stelle, e probabilmente la capacità di percepire il campo magnetico terrestre, un senso ancora in parte misterioso che permette loro di mantenere la rotta su scala planetaria, anche sopra oceani senza punti di riferimento.
Sentinelle degli oceani e del clima
Proprio perché attraversano l'intero globo, le sterne artiche sono diventate preziose "sentinelle" ambientali. La loro sopravvivenza dipende dalla disponibilità di cibo in mari lontanissimi tra loro: cambiamenti nella distribuzione dei piccoli pesci, dovuti al riscaldamento delle acque o alla pesca eccessiva, possono ripercuotersi sull'intera popolazione. Studiare i loro spostamenti, come documentano gli schedari ornitologici del Cornell Lab of Ornithology, offre informazioni indirette sullo stato di salute degli ecosistemi marini di mezzo pianeta.
C'è qualcosa di poetico nell'idea di un uccello che passa la vita inseguendo l'estate, senza quasi mai conoscere il buio profondo dell'inverno. Ma dietro la poesia c'è una macchina biologica raffinatissima, frutto di milioni di anni di evoluzione, che trasforma un fragile volatile di cento grammi nel più instancabile viaggiatore della Terra. Per approfondire biologia e distribuzione della specie è utile anche la scheda enciclopedica dedicata.
Campioni di resistenza: longevità e altre grandi migrazioni
La sterna artica non detiene solo il record di distanza, ma anche una notevole longevità: questi uccelli possono vivere oltre trent'anni, e alcuni individui inanellati hanno superato abbondantemente questa soglia. Considerando i circa 70.000 chilometri percorsi ogni anno, nell'arco di una vita una singola sterna accumula una distanza paragonabile a diversi viaggi andata e ritorno fino alla Luna: numeri che danno la vertigine se rapportati alle dimensioni minute dell'animale.
La sterna è in buona compagnia tra i grandi migratori del pianeta. La pittima minore, un uccello limicolo, è capace di voli no-stop di oltre diecimila chilometri sopra l'oceano Pacifico, senza mai posarsi né mangiare per più di una settimana di volo continuo. Le megattere e altre balene compiono migrazioni di migliaia di chilometri tra le acque fredde di alimentazione e quelle calde di riproduzione. Ognuna di queste imprese è una soluzione evolutiva al medesimo problema: sfruttare risorse alimentari che variano nello spazio e nel tempo.
Per quanto riguarda la conservazione, la sterna artica è considerata a livello globale una specie non minacciata, ma questo non significa che sia al sicuro ovunque. Nelle colonie di nidificazione la specie è sensibile ai cambiamenti nella disponibilità di piccoli pesci, alla predazione e ai disturbi causati dall'uomo, ed è nota per difendere il nido con grande aggressività, attaccando in picchiata chiunque si avvicini. Monitorare le sue popolazioni e le sue rotte, grazie a tecnologie sempre più leggere e precise, resta uno dei modi migliori per tenere sotto controllo la salute degli oceani che attraversa.
Una buona curiosità ogni mattina
Iscriviti gratuitamente: niente spam, solo articoli scelti.
Iscrivendoti accetti la privacy policy. Puoi disiscriverti in ogni momento.

