
Perché le articolazioni scrocchiano? La risposta è una bolla
Lo scrocchio delle nocche è dovuto alla cavitazione del liquido sinoviale. Una risonanza magnetica del 2015 ha finalmente mostrato cosa succede davvero.
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Anatomia, fisiologia, neuroscienze: come funziona la macchina più sorprendente del mondo.
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Lo scrocchio delle nocche è dovuto alla cavitazione del liquido sinoviale. Una risonanza magnetica del 2015 ha finalmente mostrato cosa succede davvero.

Molti adulti non digeriscono il lattosio: è la norma evolutiva. La persistenza della lattasi nasce da una mutazione recente legata a carestie e malattie.

L'adattamento al buio dipende dalla rodopsina, la porpora visiva dei bastoncelli, che impiega 20-30 minuti a rigenerarsi. Da qui la visione in grigio, l'effetto Purkinje e il trucco della luce rossa.

La sincope vasovagale è lo svenimento più comune: il nervo vago si iperattiva, pressione e battito crollano e il cervello resta senza ossigeno per pochi secondi. Ecco perché accade e quando preoccuparsi.

L'arto fantasma è la percezione di un arto amputato, spesso dolorosa. Uno specchio, nella mirror box ideata da Ramachandran, può ingannare il cervello e ridurre il dolore.

I Bajau, nomadi del mare, passano sott'acqua gran parte della giornata. Uno studio su Cell ha scoperto che hanno una milza più grande del 50%, frutto di un adattamento genetico all'apnea.

Il ritmo circadiano è governato dal nucleo soprachiasmatico, l'orologio biologico nel cervello: regola sonno, melatonina e ormoni. La scoperta dei suoi geni valse il Nobel 2017.

Perché sbadigliamo? La spiegazione dell'ossigeno è sbagliata: lo sbadiglio raffredda il cervello ed è contagioso, un segnale legato all'empatia e ai legami sociali.

La scossa ipnica è il sobbalzo con sensazione di caduta che capita addormentandosi a 7 persone su 10. È benigna: ecco perché succede e cosa la rende più frequente.

Nell'effetto McGurk, se l'audio dice «ba» ma le labbra dicono «ga» il cervello percepisce «da»: l'illusione del 1976 dimostra che ascoltiamo le parole anche con gli occhi.

Il mento è un tratto unico dell'Homo sapiens: nessun altro primate o specie umana estinta lo possiede. A cosa serve? Dopo oltre un secolo di studi, la scienza ha più ipotesi che certezze.

L'uomo è l'unico primate con la sclera bianca e visibile. L'ipotesi dell'occhio cooperativo spiega perché: rende lo sguardo leggibile agli altri, una base silenziosa della nostra socialità.