
Runner's high: l'euforia del corridore non è fatta di endorfine
Il runner's high, l'euforia del corridore, non dipende dalle endorfine ma dagli endocannabinoidi come l'anandamide. Cosa dimostrano gli studi del 2015 e del 2021.
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Anatomia, fisiologia, neuroscienze: come funziona la macchina più sorprendente del mondo.
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Il runner's high, l'euforia del corridore, non dipende dalle endorfine ma dagli endocannabinoidi come l'anandamide. Cosa dimostrano gli studi del 2015 e del 2021.

Arrossire è una reazione involontaria e forse unica dell'uomo. Darwin la disse 'la più umana': ecco la fisiologia del rossore e cosa ha scoperto uno studio del 2024 sul cervello.

La tetracromia dà a rare persone un quarto cono retinico e la teorica capacità di distinguere fino a 100 milioni di colori. Gabriele Jordan ne ha identificata una vera nel 2010.

Il microchimerismo fetale fa sì che cellule del figlio restino nel corpo della madre per decenni: lo studio di Bianchi (1996) le trovò 27 anni dopo il parto, e nel 2012 anche nel cervello.

Gli occhi blu nascono da una sola mutazione del gene HERC2 comparsa 6.000-10.000 anni fa: tutte le persone dagli occhi azzurri condividono un unico antenato.

Il nervo laringeo ricorrente compie una deviazione insensata fino al cuore: nell'uomo decine di centimetri, nella giraffa oltre 4 metri. Ecco perché è prova dell'evoluzione.

Svegliarsi dopo un ictus parlando la propria lingua, ma con un accento straniero che non si è mai avuto. È la sindrome dell'accento straniero, una condizione rara che racconta molto del cervello.

Per molte persone il rumore di qualcuno che mastica o respira scatena rabbia e disgusto improvvisi. È la misofonia, e le neuroscienze hanno scoperto cosa succede davvero nel cervello.

La memoria muscolare è reale: i mionuclei acquisiti con l'allenamento non si perdono e marcatori epigenetici 'ricordano' lo sforzo. Cosa dicono gli studi.

La sinestesia è la condizione in cui un senso ne attiva un altro: lettere colorate, suoni cromatici. Riguarda circa il 4% delle persone. Cosa accade nel cervello.

Il grasso bruno brucia grassi e zuccheri per generare calore grazie alla proteina UCP1. Scoperto attivo negli adulti nel 2009, è una promessa contro obesità e diabete.

Il sistema glinfatico drena le scorie del cervello, beta-amiloide compresa, e durante il sonno lo spazio tra le cellule si allarga del 60%: ecco come funziona.