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Arma delle Manie: riemergono gli ultimi Neanderthal d'Europa

di Andrea Bertolotti··4 min di lettura
Ricostruzione del volto di un uomo di Neanderthal esposta al Natural History Museum di Londra
Ricostruzione del volto di un uomo di Neanderthal esposta al Natural History Museum di Londra

All'Arma delle Manie, una grande caverna sull'altopiano delle Manie a Finale Ligure (Savona), gli ultimi Neanderthal d'Europa tornano a parlare. La campagna di scavi 2026, in corso dall'8 giugno al 3 luglio 2026, sta riportando alla luce i livelli di occupazione di circa 42.000 anni fa: un dente neandertaliano, centinaia di manufatti litici, migliaia di resti faunistici e perfino il DNA recuperato direttamente dai sedimenti. Si tratta di uno dei giacimenti paleolitici piu importanti d'Europa per lo studio delle ultime popolazioni neandertaliane, e la Liguria emerge sempre piu come uno degli ultimi rifugi del continente.

Una campagna internazionale guidata dall'Universita di Genova

Lo scavo e diretto dall'Universita di Genova con il professor Fabio Negrino, archeologo e speleologo, alla guida di un'equipe internazionale. Sul campo collaborano studiosi, ricercatori e studenti degli atenei di Genova, Bologna, Montreal (Canada), Siena e Roma, sotto la supervisione della Soprintendenza archeologica della Liguria, che fornisce il sostegno istituzionale alle indagini.

L'obiettivo della campagna 2026 e approfondire lo studio dei livelli archeologici piu ricchi del giacimento, nella speranza di chiarire un interrogativo cruciale: perche i Neanderthal scomparvero proprio mentre Homo sapiens si espandeva in Europa. Come spiega Negrino, si tratta di "una fase cruciale della storia umana", in cui i nostri antenati sapiens occupavano gia il continente mentre le popolazioni neandertaliane apparivano "drasticamente ridotte e frammentate".

Il valore di questo cantiere non e soltanto scientifico. Ogni estate la grotta si trasforma in una scuola di scavo: gli studenti imparano sul campo le tecniche di documentazione stratigrafica, di prelievo dei sedimenti e di catalogazione dei reperti, affiancati da specialisti di geologia, paleontologia e paleogenetica. Il giacimento, frequentato dall'uomo fin dal Paleolitico medio, offre una stratigrafia eccezionalmente lunga e leggibile, che permette di seguire passo dopo passo l'alternarsi di fasi climatiche e di occupazione umana.

La notizia degli scavi 2026 e stata rilanciata dalle principali testate liguri e nazionali, come riporta l'ANSA nel servizio dedicato alle ultime tracce dell'uomo di Neanderthal in Europa.

Le scoperte: un dente, manufatti litici e fauna pleistocenica

I ritrovamenti documentano la vita quotidiana di piccoli gruppi umani in un ambiente glaciale. Tra i reperti recuperati:

  • un dente neandertaliano, appartenente a un singolo individuo;
  • centinaia di manufatti litici di tradizione musteriana, l'industria della pietra tipica dei Neanderthal;
  • migliaia di resti faunistici, fra cui rinoceronte, megacero (il cervo gigante), cervo e altra fauna pleistocenica.

Questa abbondanza di ossa e strumenti racconta di un territorio relativamente favorevole dal punto di vista climatico ed ecologico, in cui piccoli gruppi umani riuscirono a sopravvivere piu a lungo che in altre regioni del continente. I segni di macellazione sulle ossa, la selezione delle prede e la lavorazione della selce permettono di ricostruire diete, strategie di caccia e schemi di mobilita dei gruppi neandertaliani che si rifugiavano nella caverna.

Il dente, in particolare, e un reperto prezioso: lo smalto dentario conserva informazioni sull'eta dell'individuo, sulla sua alimentazione e, potenzialmente, tracce di materiale genetico. Affiancato al DNA estratto dai sedimenti, contribuisce a delineare l'identita biologica di chi abito l'Arma delle Manie in quegli ultimi millenni neandertaliani.

Strumento litico di tradizione musteriana, l'industria della pietra associata ai Neanderthal
Strumento litico musteriano (collezione Universita di Zurigo). Foto: Guerin Nicolas, via Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0).

Che cos'e il DNA da sedimento e perche conta

Il risultato piu sorprendente e il recupero di DNA neandertaliano direttamente dai sedimenti della grotta, un traguardo ancora raro a livello internazionale. Ma cos'e esattamente?

Quando un essere vivente abita o muore in una grotta, frammenti del suo materiale genetico si disperdono nel terreno: saliva, cellule della pelle, urina, escrementi. Questo DNA ambientale puo restare intrappolato nei sedimenti per decine di migliaia di anni. Le tecniche piu avanzate di paleogenetica permettono oggi di estrarlo e sequenziarlo anche in assenza di ossa o denti.

Il DNA da sedimento consente di "vedere" la presenza umana anche dove non resta alcuno scheletro, ampliando enormemente le possibilita di ricostruire chi popolava un sito e quando.

Per i Neanderthal questo significa poter ricostruire la composizione genetica dei gruppi, i loro spostamenti e gli eventuali contatti con Homo sapiens, partendo letteralmente dalla polvere del suolo. Un approccio che la localita delle Manie, con la sua lunga sequenza stratigrafica, rende particolarmente promettente.

La Liguria, ultimo rifugio dei Neanderthal

Le evidenze raccolte finora suggeriscono che la Liguria possa aver rappresentato uno degli ultimi rifugi europei dei Neanderthal. Frequentata dall'uomo di Neanderthal gia tra 70.000 e 38.000 anni fa, l'Arma delle Manie conserva una sequenza di livelli che documentano la presenza umana dal Paleolitico medio in poi, come ricordano le schede del Ministero della Cultura.

Lo scavo si inserisce in un piu ampio sforzo scientifico europeo. La ricerca beneficia infatti di importanti finanziamenti: l'ERC Synergy Grant "Last Neanderthals", un progetto da 13 milioni di euro finanziato dallo European Research Council, il sostegno dell'Universite de Montreal e un PRIN coordinato dagli atenei di Genova e Roma. Un finanziamento di questa portata testimonia l'interesse internazionale per la grande domanda aperta della preistoria europea: come e perche i Neanderthal si estinsero.

Perche questa storia ci riguarda

La vicenda dei Neanderthal del Finalese non e solo un capitolo della preistoria locale. Studiare la loro scomparsa significa interrogarsi sulla resilienza delle popolazioni umane di fronte ai cambiamenti climatici e alla competizione, temi sorprendentemente attuali. Per i prossimi giorni l'Arma delle Manie restera un laboratorio a cielo aperto dove studenti e ricercatori di cinque universita, italiane e straniere, scaveranno fianco a fianco alla ricerca delle ultime tracce di una specie cugina della nostra. Approfondimenti sull'identikit dei Neanderthal aiutano a comprendere quanto, in fondo, la loro storia somigli alla nostra.

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