
Congettura di Collatz: il problema più semplice che nessuno sa risolvere
La congettura di Collatz si spiega in una riga ma resiste da decenni a ogni dimostrazione. Anche Terence Tao l'ha sfiorata senza chiuderla. Ecco perché è così difficile.
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La congettura di Collatz si spiega in una riga ma resiste da decenni a ogni dimostrazione. Anche Terence Tao l'ha sfiorata senza chiuderla. Ecco perché è così difficile.
Il paradosso di Banach-Tarski dimostra che una sfera può essere scomposta e riassemblata in due sfere identiche: ecco perché è vero in matematica ma non nella realtà.

Srinivasa Ramanujan (1887-1920), matematico indiano autodidatta, scoprì migliaia di risultati senza una formazione accademica formale e conquistò la Royal Society.

Emmy Noether, ostacolata perché donna ed ebrea, dimostrò che a ogni simmetria corrisponde una legge di conservazione: un pilastro della fisica teorica.

Nel 1779 Eulero pose il problema dei 36 ufficiali, dimostrato impossibile nel 1900. Nel 2022 i fisici quantistici lo hanno risolto con l'entanglement.

Nell'albergo di Hilbert le stanze sono infinite e tutte occupate, ma c'è sempre posto per un ospite in più, anzi per infiniti. Il paradosso che spiega l'infinito numerabile di Cantor.

Il numero di Graham è talmente grande che nemmeno scrivendone una cifra per ogni atomo dell'universo lo si potrebbe rappresentare. Eppure se ne conoscono le ultime cifre. Ecco come nasce.

La congettura di Goldbach dice che ogni pari è somma di due primi. Nata in una lettera a Euler nel 1742, è verificata fino a 4×10^18 ma resta indimostrata.

Grigori Perelman risolse la congettura di Poincaré con il flusso di Ricci, ma rifiutò la Medaglia Fields e il milione di dollari del Clay Institute: ecco perché.

Sophie Germain studiò matematica di nascosto e si firmò 'Monsieur Le Blanc' per corrispondere con Gauss e Lagrange. Diede il nome a una classe di numeri primi e vinse l'Accademia di Parigi.

Il problema dei sette ponti di Königsberg sembrava un passatempo: attraversarli tutti una volta sola. Eulero dimostrò che era impossibile e così nacquero la teoria dei grafi e la topologia.
Bastano quattro colori per dipingere qualsiasi mappa senza che due Stati confinanti abbiano la stessa tinta. Dimostrarlo richiese 1.200 ore di computer e scatenò un dibattito filosofico ancora aperto.

L'ipotesi di Riemann è il più celebre problema irrisolto della matematica: lega i numeri primi agli zeri della funzione zeta e vale un milione di dollari. Ecco perché conta.

Nel problema di Monty Hall cambiare porta fa vincere nei due terzi dei casi, non nel 50%. Perché l'intuizione sbaglia e cosa scatenò la polemica del 1990.

Évariste Galois morì a vent'anni in un duello il 31 maggio 1832. La notte prima scrisse le idee che fondarono la teoria dei gruppi, ignorata per anni e poi divenuta pilastro della matematica.

Con sole 23 persone, la probabilità che due condividano il compleanno supera il 50%: è il paradosso del compleanno. Non è un trucco, ma pura matematica delle combinazioni, con applicazioni perfino nella cybersecurity.

La congettura di Collatz si spiega in una frase a un bambino, ma resiste dal 1937 a ogni dimostrazione. Verificata al computer fino a numeri astronomici, ha spinto Paul Erdős a dire che la matematica non è pronta per problemi simili.

Srinivasa Ramanujan, impiegato indiano senza formazione accademica, scrisse nel 1913 a G.H. Hardy di Cambridge. Diventò membro della Royal Society e lasciò migliaia di formule, alcune comprese solo decenni dopo.

L'insieme di Mandelbrot è una figura matematica infinita generata da una formula di due righe. Quando apparve sul monitor di un IBM nel 1980, cambiò per sempre il modo in cui guardiamo la matematica.

Il numero di Graham è talmente grande che le sue ultime cifre sono note, le prime no. Eppure è finito e nasce da un problema su quanti vertici servono perché in un ipercubo compaia una certa configurazione.

Una tavoletta di terracotta grande quanto una mano contiene la radice di 2 con sei cifre decimali corrette. È il più antico calcolo numerico noto: lo svilupparono i babilonesi quasi 4.000 anni fa.

Tre barre quadrate che si incontrano ad angolo retto e tornano al punto di partenza. Impossibile in 3D, ma il nostro cervello lo accetta. Ecco la storia del triangolo di Penrose, da uno studente svedese a Escher all'intelligenza artificiale.

Il numero e vale 2,71828... e compare quando qualcosa cresce o decresce in proporzione a se stesso: dal capitale che frutta interessi continui ai virus che si diffondono. La sua scoperta non e di Eulero, ma il nome che porta oggi e tutto suo.